“Il cerchio ha relazioni divine: un cerchio semplice ha rappresentato fin dai tempi antichi e rappresenta ancora oggi l’eternità, non avendo ne principio ne fine”

— Bruno Munari 

SotS – Sound of the Spheres

In viaggio nello spazio/tempo

Avendo come obiettivo formale il raggiungimento della massima sinestesia audiovisiva, Sound of the Spheres è nato partendo dalla teoria della “Musica delle sfere” di Pitagora, nella quale il filosofo greco affermava che il Sole, la Luna e i Pianeti del Sistema solare, per effetto dei loro movimenti, produrrebbero un suono continuo, impercettibile dall'orecchio umano, e tutti insieme produrrebbero un'armonia.

“Il viaggio evocativo e raffinato del digital artist Giuseppe Guariniello, in cui la rielaborazione di frammenti audio e video della Nasa, proietta il pubblico in un’altra dimensione spazio-temporale”.
Corriere della Sera 

“Un ambiente immersivo dove suono e luce alterano la percezione di chi accede”.
XL Repubblica 

Fotonica Festival 2017 - Macro Roma

Fotonica Festival 2017 - Macro Roma

Wired Next Fest 2016 - Planetario Ulrico Hoepli Milano

Wired Next Fest 2016 - Planetario Ulrico Hoepli Milano

Spring Attitude Festival 2017 - MAXXI Roma

Spring Attitude Festival 2017 - MAXXI Roma

Le esibizioni

La performance audiovideo Sound of the Spheres è stata portata in scena in spazi come il Planetario Ulrico Hoepli di Milano durante il Wired Next Fest 2016, il MAXXI per il festival di musica elettronica Spring Attitude e il MACRO per Fotonica, l’evento dedicato alla sperimentazione audiovisiva .

L’immaginario

La teoria dell’armonia delle sfere risale al filosofo greco Pitagora (570-496 aC).
Il mondo intero, secondo la teoria di Pitagora, consisteva in armonia e numero. Sia l’anima (microcosmo) che l’universo (macrocosmo) sono stati assemblati in base a proporzioni ideali, che possono essere espresse in una sequenza di toni.

“C’è geometria nella ronzio delle corde. C’è musica nella spaziatura delle sfere” – Pitagora

Secondo R. Fludd (1574-1637), “Il monocordo è il principio interno che, dal centro del tutto, determina l’armonia di tutta la vita nel cosmo.” Lo strumento è diviso a metà in una parte superiore, dove la luce si muove nella materia oscura che occupa la parte bassa, al loro incrocio il sole assume il potere della trasformazione.