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Il Sonar e lo spirito della festa - Report day 2

Il Sonar e lo spirito della festa - Report day 2

Il Sonar e lo spirito della festa - Report day 2

Il secondo giorno di Sonar comincia all'insegna del relax e della lento recupero delle forze, la notte di Barcellona è lunga e la ripresa ha i suoi tempi, inoltre bisogna anche trovare una giusta dose d'energia per il Sonar by Night. Con questi chiari e semplici presupposti ci dirigiamo al SonarDome dove Star Eyes con il suo mix di dubstep e techno ci da sicuramente una mano a ripartire. Un'altro piccolo aiuto arriva da Agoria che diffonde, dal SonarVillage, il suo particolare groove techno-pop.
StarEyes
In bilico tra pop e dubstep non possiamo non concederci un po' di sperimentazione con la performance Sewing Machine Orchestra di Martin Messier, che, con le sue macchine per cucire vintage, riesce a produrre suoni alla raster-noton ma con un surplus scenico di grande effetto.
Martin Messier
Ma è Zinc che infonde alla giornata l'energia giusta, gli originari suoni, tipici della drum'n'bass, si sono evoluti in forme più vicine alla dubstep, ma senza perdere il mordente tipico del genere musicale di inizio anni 90.

Zinc

Il SonarDome continua a infondere nell'ambiente energia in forma sonora, il live di Katy B, nuova reginetta del British pop, è davvero coinvolgente e divertente, la sua voce non è sicuramente il prodotto di filtri digitali, è tutto vero, e le mani vanno inevitabilmente verso l'alto.

KatyB
Mentre sugli altri stage si esibiscono Dj Raff e oOoOO, dopo aver sbisciato qua e la per assicurarci che il clima sia sempre quello gusto fatto di sorrisi, birra e gente colorata, rimaniamo fedeli al SonarDome e ai bassi onirici di Teebs.
sonar people
Pochi minuti dei falsetti di How To Dress Well che, a detta di qualche amico, fa pensare a Prince e siamo già di fronte al piano modificato di Hauschka, che accompagnato dal percussionista Kai Angermann, fa rivivere le sperimentazioni di John Cage in chiave contemporanea.
Hauschka
Quella che era una giornata partita all'insegna del relax si è trasformata in un infinito viaggio nel suono, ma ci sono ancora alcuni show che non si possono perdere, in primis Four Tet che, come sempre, ripaga le aspettative, anche se in modo un po' compresso, il suo live sarebbe da gustare in tempi più lunghi.
Four Tet
Ghostpoet, con le sue liriche profonde e le sue melodie dolci, tocca le corde più nascoste dei nostri animi, e anche se qualche problema tecnico causa delle piccole interruzioni, ciò non rovina la performance, ma la rende ancora più intima.
Ghostpoet
Adesso serve proprio una ricarica, il Sonar by Night si avvicina inesorabile e solo un tifone dal nome Dominique Young Unique, con rime serrate e curve mozza fiato, può riuscire a farci puntare dritti verso la lunga notte.
dominique

Sonar by Night
Arriviamo giusto in tempo per The Human League, un inizio di serata morbido con un pezzo di storia dell'elettronica pop.
human
Anche i Cut Copy contribuiscono ad un inizio spensierato con il loro miscuglio di suoni esotici, sinth pop e allegri cori. M.I.A. da spettacolo, un tifone in versione bionda con tanto di stage diving e invasione di palco.
m.i.a.

m.i.a.

Il SonarClub attira la nostra attenzione in attesa di Aphex Twin, tocca a Scuba il difficile compito di aprire al colosso dell'elettronica. Scuba  è interessante ma privilegia la sua parte techno a discapito di quella dubstep, peccato. Anche Aphex Twin non fa uno dei suoi show migliori, molto cattivo e acido, ma senza un vero fil rouge. Troppi spettacoli nell'ultimo periodo? Problemi di cuore che lo attanagliano? Solitudine? Chi può sapere cosa passa per la mente di Richard D. James, le sua dichiarazione alla stampa spagnola di fare show solo per uscire di casa, forse spiega qualcosa.
apx

 

apx

A-Trak è sicuramente più coinvolgente, la consolle a forma di A fatta di neon, il sound dal gusto electro e il suo papillon caricano il SonarPub di energia.
a-track
Quando torniamo al SonarClub lo troviamo trasformato in un girone dell'inferno, dove il diabolico maestro di cerimonie Boys Noize diffonde il suo verbo in forma sonora, in compagnia di un ottimo light design.

bn

Cerchiamo un po' di sollievo dal caro amico Tiga che riesce ad accompagnare il sorgere del sole facendo vibrare l'aria con bassi suadenti e melodie che fanno spuntare sorrisi sui volti del popolo del Sonar.

 

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